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15/10/2007 - OLD WORLD RACING CAR A MAGIONE: COOPER E FERRARI PROTAGONISTE
E’stata una domenica di grandi emozioni a Magione, un vero e proprio passo indietro nel tempo quando in Formula 1 correvano i personaggi che hanno fatto la vera storia delle corse come Jim Clark o Jack Brabham, quando Colin Chapman muoveva i primi passi nell’automobilismo progettando le prime Lotus. L’Old World Racing Car che si è svolta a Magione ha fatto rivivere a tanti appassionati del tempo, ma anche a tanti giovani, le emozioni delle vetture da Gran Premio degli anni 60 con una affollata manifestazione internazionale che ha proposto schieramenti pieni in tutte le categorie. A dare spettacolo le vetture di Formula 1 costruite fino al 1961 ed equipaggiate con motore anteriore, e poi anche quelle con motore posteriore realizzate fino al 1966. In queste due categorie, che hanno dato vita a due gare ciascuna, si sono visti dei bei duelli con sorpassi al limite e risultati a sorpresa. Tra le monoposto più datate, quelle fino al 1961 con motore anteriore, il podio è stato tutto inglese con Ted Rollason su Aston Martin Dbr4 che ha preceduto al traguardo la splendida e rarissima Ferrari 500 di Alexander Boswell, mentre al terzo posto si è piazzata la Cooper Bristol Mk1 di Barry Wood. Nella gara delle monoposto più recenti, quelle con motore posteriore, si è visto invece un vero e proprio schieramento da Gran Premio con ben 21 vetture in griglia. Anche qui non sono mancati i duelli e i colpi di scena e anche qui il dominio è stato tutto a favore dei piloti britannici con Rod Jolley su Cooper T45 che ha preceduto di misura al traguardo la Cooper T66 del connazionale George Hoole, mentre il terzo posto se l’è aggiudicato lo svizzero Peter Studer al volante di una Lotus 32.
In pista anche le splendide vetture sport biposto che negli anni 50 e 60 furono le protagoniste di tante sfide alla 24 ore di Le Mans. Per loro una gara di durata di un’ora dove l’elemento più interessante è stata la sfida che ha visto protagonista lo scozzese Jamie Mc Intyre su Lister Chevrolet e l’equipaggio britannico Bianchi-Wigley su Farrellac Allard Mk2. Ad imporsi alla fine dei 60 minuti è stato l’equipaggio della Lister Chevrolet che però ha faticato non poco per tenere dietro gli avversari imponendosi con soli cinque secondi di vantaggio.
Unico italiano a salire sul gradino più alto del podio è stato invece l’emiliano Emanuele Benedini, protagonista di primissimo piano nelle due gare del Trofeo Lurani per vetture di Formula Junior. Benedini, che nella prima gara si piazzava secondo, al volante della sua Brabham Bt6 si riscattava in pieno nella seconda gara compiendo un sorpasso da brivido che gli consentiva di vincere con un bel margine di vantaggio sullo svizzero Burckhartd (Lotus 22) e sul connazionale Francesco Barbato (Branca/Ford). Un’ultima nota riguarda infine la splendida passerella a cui hanno dato vita tutte le vetture nel pomeriggio di sabato quando le monoposto e le sport sono uscite dai cancelli dell’autodromo per una prova-esibizione su strada che le ha portate fino a Castel Rigone tra l’ammirazione e lo stupore di un pubblico che proprio non si attendeva questo spettacolo.