Corsi di Guida Sicura per le IMPRESE

Corsi di guida sicura per le imprese

Il rischio più grande lo corrono quando escono dall’azienda.

Più di quattro morti sul lavoro su dieci non avvengono in reparto o in cantiere: avvengono su una strada. Un corso di guida sicura agisce su quel rischio, riduce il premio INAIL fino al 28% e lascia al lavoratore una competenza che si porta a casa.

I corsi sono realizzati dal CNESS — Centro Nazionale di Educazione alla Sicurezza Stradale, scuola di guida sicura dell’Automobile Club Perugia — all’Autodromo Nazionale dell’Umbria, gestito da A.M.U.B. Magione S.p.A. È l’unico impianto della regione dove la parte pratica si può svolgere in condizioni controllate.

  • 42,3% degli infortuni mortali sul lavoro denunciati nel 2024 è avvenuto fuori dall’azienda: 503 casi. INAIL, Relazione annuale 2024
  • 99.939 gli infortuni in itinere in Italia nel 2025, in crescita del 3,2% sull’anno precedente. INAIL, Dati INAIL n. 1/2026
  • 293 i lavoratori morti nel tragitto casa-lavoro nel 2025: il 27,0% di tutti i decessi sul lavoro. INAIL, Dati INAIL n. 1/2026
La responsabilità

Se il dipendente guida per lavoro, la strada è il suo luogo di lavoro

Non esiste una norma dedicata al rischio stradale. Non serve: le norme generali lo coprono già. E davanti a un giudice l’obiezione più comune — «si è distratto lui» — non regge quasi mai.

Obbligo generale

Art. 2087 codice civile

Obbliga l’imprenditore ad adottare ogni misura che esperienza e tecnica rendano necessaria a tutelare l’integrità dei lavoratori. È una norma aperta: copre anche i rischi che nessun articolo nomina.

Valutazione e formazione

Artt. 28, 36 e 37 D.Lgs 81/2008

La valutazione deve riguardare tutti i rischi: nessuna clausola esclude la circolazione stradale. E se il rischio è nel documento di valutazione, la formazione specifica sulla mansione è dovuta.

Responsabilità dell’ente

Art. 25-septies D.Lgs 231/2001

Quando un infortunio grave viene ricondotto a una carenza organizzativa — valutazione assente, formazione mai erogata, tempi di guida insostenibili — risponde anche l’impresa come ente, con sanzione pecuniaria e sanzioni interdittive.

La domanda che conta, dopo un incidente, non è di chi sia la colpa: è che cosa l’impresa aveva fatto per evitarlo. E si risponde con documenti — il rischio stradale nella valutazione, il corso erogato, gli attestati agli atti.
Il rischio in itinere

Non sempre è una tua responsabilità. È sempre un tuo problema.

Sul tragitto casa-lavoro con mezzo proprio, di regola, il datore non risponde sul piano penale. Ma l’infortunio accade lo stesso, e le conseguenze restano tutte dentro l’azienda.

  • Il lavoro si fermaUn’assenza improvvisa e spesso lunga, non di rado su una figura che non si sostituisce in una settimana.
  • Costi che nessuna polizza copreStraordinari, sostituzioni, turni da riorganizzare, consegne saltate, clienti da recuperare.
  • Competenza che esce dalla portaChi rientra dopo mesi non è immediatamente il lavoratore di prima: serve tempo, e altro affiancamento.
  • Il clima dentro la squadraIn un’impresa piccola un infortunio grave si sente su tutti, e per parecchio tempo.
Una precisazione tecnica, perché sia chiaro: gli infortuni in itinere non entrano nel calcolo dell’oscillazione del tasso INAIL per sinistrosità aziendale. Non fanno salire il premio. Ma il costo organizzativo resta intero — e la formazione alla guida è l’unica leva che l’impresa ha davvero su questo rischio, perché è l’unica che segue il lavoratore anche fuori dall’orario.
Il vantaggio economico

Fino al 28% di sconto sul premio INAIL. Con un solo intervento.

L’INAIL premia le imprese che fanno prevenzione oltre quello che la legge già impone. Si chiama riduzione del tasso medio di tariffa, si chiede con il modello OT23, e si può ottenere ogni anno in cui l’intervento viene rinnovato e documentato.

L’azienda ha erogato ai lavoratori che durante l’attività lavorativa fanno uso di veicoli a motore personalmente condotti, uno specifico corso teorico-pratico di guida sicura.
Modello OT23 2027 — intervento D-4, sezione D «Formazione». Classificato di tipo A.
28%

Per ottenere la riduzione basta un intervento di tipo A, oppure due di tipo B. Il corso di guida sicura è l’unico intervento di tipo A dell’intera sezione formazione: da solo apre il diritto allo sconto.

Come funziona, in tre passaggi

1 Eroghi il corso entro il 2026 Ad almeno il 30% del personale addetto all’autotrasporto o che comunque utilizzi veicoli aziendali.
2 Presenti il modello OT23 Domanda telematica entro il 28 febbraio 2027, con in allegato la documentazione del corso.
3 Paghi meno La riduzione si applica al tasso medio di tariffa e si traduce in un premio assicurativo più basso.

Quanto si risparmia, per dimensione dell’impresa

fino a 1028%
da 10,01 a 5018%
da 50,01 a 20010%
oltre 2005%

Riduzione del tasso medio di tariffa in base ai lavoratori-anno. Nei primi due anni di attività della PAT la riduzione è fissa all’8%. Per accedere servono regolarità contributiva (DURC) e rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza.

La documentazione, la prepariamo con te

La domanda si gioca sulle carte: programmi del corso datati 2026 con l’indicazione del soggetto erogatore, elenco presenze datato e firmato, elenco dei lavoratori addetti ai veicoli, elenco dei mezzi, attestati di fine corso, curriculum dei docenti. Ti consegniamo il fascicolo completo e pronto da allegare.

E c’è un secondo effetto sul premio

Dopo i primi due anni di attività il tasso si muove ogni anno con la sinistrosità aziendale: da un bonus del 30% a un malus del 30%. Gli infortuni stradali avvenuti in occasione di lavoro entrano pienamente in quel calcolo — quindi ogni incidente evitato pesa due volte.

Il calendario non aspetta. Per ottenere la riduzione sul 2027 il corso deve essere erogato entro il 31 dicembre 2026 e la domanda presentata entro il 28 febbraio 2027. Chi arriva dopo entra nel ciclo successivo, con scadenza a febbraio 2028: un anno intero di sconto perso.
Quello che resta alla persona

L’unico corso che il dipendente si porta a casa

Un corso su una macchina di reparto produce un beneficio che si ferma al cancello dell’azienda. Questo no. Chi impara a frenare in emergenza, a riconoscere una perdita di aderenza, a guardare lontano dentro la curva, lo farà anche il sabato pomeriggio, con i figli in macchina.

Al lavoroMeno incidenti, meno assenze, meno fermi mezzo. E un dipendente a cui l’azienda ha dato qualcosa che è suo.
In famigliaLa competenza appartiene alla persona, non al ruolo: viaggia con lei ogni volta che sale in auto, anche in ferie.
Nella comunitàOgni conducente più consapevole è un rischio in meno per chiunque incroci sulla strada, a cominciare dai più fragili.

È l’unico intervento di sicurezza sul lavoro la cui ricaduta arriva fuori dall’azienda.

Il corso

Una giornata in cui si capisce più che in un anno di guida

In aula

Perché succede

Percezione del rischio e distrazione, dinamica del veicolo, distanze e tempi di reazione reali, carichi e trasferimenti di peso. E le tecnologie di assistenza alla guida: che cosa fanno davvero, e soprattutto dove si fermano.

In pista

Come si evita

Posizione di guida e sguardo, traiettorie, frenata di emergenza con ABS, sottosterzo e sovrasterzo, recupero dell’aderenza su fondo bagnato, manovre di schivata. Sulla propria auto o sui mezzi aziendali, in sicurezza totale.

Su misura per l’impresa. Moduli da mezza giornata o da giornata intera, per auto, furgoni e mezzi aziendali, con calendari costruiti sui turni di lavoro in modo da non fermare l’attività. Sede: Autodromo Nazionale dell’Umbria, Loc. Bacanella, Magione (PG).
Parliamone

Dicci quanti sono i tuoi conducenti. Al resto pensiamo noi.

Raccontaci quante persone guidano per lavoro, che mezzi utilizzano e come sono organizzati i turni. Ti prepariamo un preventivo personalizzato, un calendario compatibile con l’attività e il fascicolo documentale per la domanda di riduzione INAIL.

Organizzazione A.M.U.B. Magione S.p.A.
Autodromo Nazionale dell’Umbria
Dove siamo Loc. Bacanella
06063 Magione (PG)
Telefono 075 840303

Fonti. INAIL, modello OT23 2027 e guida alla compilazione (istruzione operativa, luglio 2026), sezione D — Formazione, intervento D-4 · INAIL, Relazione annuale 2024 · INAIL, Dati INAIL n. 1/2026 · INAIL, artt. 19-22 delle Modalità di applicazione delle tariffe (D.M. 27 febbraio 2019) · art. 2087 codice civile; artt. 28, 36 e 37 D.Lgs 81/2008; art. 25-septies D.Lgs 231/2001; art. 12 D.Lgs 38/2000.
Le percentuali indicate sono quelle previste dal modello OT23 2027; l’accoglimento della domanda è subordinato alla verifica dell’INAIL. Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza legale.